The best way to predict the future, is to invent it.
Rispettando la tradizione statunitense, mi aggiungo anche io alla lunga lista di blogger e siti di tecnologia che hanno palesato il nome del proprio candidato preferito.
Premetto che nessun candidato mi soddisfa veramente fino in fondo, tutti hanno delle lacune, chi più vaste e inaccettabili, chi meno profonde ma comunque presenti e pesanti.
Il mio endorsement non è comunque una scelta tra “il meno peggio”, penso che ci siano, sia tra i Repubblicani che tra i Democratici, candidati di indubbio valore e spessore.

Il mio endorsement va a Barack Obama perchè ha idee molto precise per il settore delle nuove tecnologie, tra cui l’appoggio pieno a nuove fonti di energia e alla diffusione di internet, da tenere lontano da “internet taxes” varie. Inoltre il Senatore dell’Illinois ha dichiarato di voler aumentare, almeno temporaneamente, il numero di visti H1-B per questo settore. Sono tante le società americane che vogliono cervelli e che non li possono avere per via della severa legge sull’immigrazione. L’America è un paese di immgrati e la sua forza deriva proprio da questo, l’attuale chiusura offende la storia stessa degli Stati Uniti e sapere che Obama vuole cambiare ciò mi rassicura.
Non ho invece da fare nessun endorsement tra i candidati Repubblicani perchè quelli in corsa non mi piacciono. Avevo simpatia e stima per Rudy, ma pare fuori dai giochi. Andato via lui faccio fatica a trovarne un altro tra quelli che hanno speranze di vincere…è difficile peraltro anche fare una selezione al contrario, cioè scegliere il peggiore. Tra Romney e Huckabee è davvero dura dire chi è peggio…fatevi un giro sul sito internet delle “chiese” da cui provengono per capire…
Making Things Happen » Blog Archive » I can’t vote, but I can hope.
November 3rd, 2008 at 7:33
[...] I supported Barak Obama since the primaries, as I saw in him the man that could bring real change not only to Washington D.C. but to the whole world. Indeed change is not only in his hands, as he needs the support of his Cabinet and, above all, of the Congress. Still believe that, if put in charge, he will be able to make a difference. [...]